Come trovare lavoro con un curriculum vincente

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Trovare lavoro è un obiettivo ambizioso, ancor più di questi tempi.

E per raggiungere tale obiettivo, occorre avere un approccio corretto e, soprattutto, strategico.

Uno degli aspetti più sottovalutati, difatti, è quello di dotarsi di un buon curriculum vitae!

Anzi, che non sia solo “buono”. Deve essere “vincente”

Insomma un curriculum per trovare lavoro e non semplicemente un curriculum vitae!

Trovare lavoro: il Curriculum Vincente

Sai qual è uno dei motivi per cui il tuo curriculum vitae troppo spesso non viene neppure preso in considerazione?

Bada bene, abbiamo detto “uno dei motivi”, non “il motivo”.

Semplice, non ti sai vendere!

E’ proprio così.

Non ti sai vendere.

Non sai vendere te stesso, non sai vendere la tua professionalità, non sai vendere la tua unicità, non sai vendere le tue qualità.

E non è poco, purtroppo. Soprattutto se devi trovare lavoro.

Si, è vero, sei in gamba, tutti i tuoi amici lo potrebbero testimoniare.

Hai esperienza e magari hai anche del talento.

Non solo, sai anche come scrivere per bene un curriculum vite!

Ed infatti il tuo è proprio quello che si potrebbe definire il curriculum vitae perfetto, solo che…

eh già,  “solo che…”

La differenza sostanziale sta tutta in queste due semplici parole, “solo che…”.

E’ il classico caso di curriculum perfetto che non performa affatto oppure non performa come e quanto vorresti.

Insomma… è un curriculum vitae perfetto ma non è un curriculum vitae vincente.

Il curriculum per trovare lavoro

Accetta un consiglio, non continuare a chiederti il perché qualcuno “non” ti abbia scelto.

Comincia piuttosto a chiederti cosa fare affinché qualcuno possa sceglierti e al più presto.

Se non si è stati scelti, è semplicemente perché esistono molti elementi che concorrono alla definizione della scelta.

Elementi non certamente più importanti ma, paradossalmente, più determinanti.

E questo al di là delle competenze e delle esperienze, pur valide, inserite all’interno di un curriculum vitae.

Il processo di selezione non è matematica.

Coinvolge aspetti umorali e psicologici.

Prova ad immaginare di trovarti in una pasticceria con una vetrina piena di mignon dall’aspetto meraviglioso.

Ne sei deliziato anche solo alla vista.

Immagina, ora, di poterne scegliere uno, solo uno.

Che crudeltà, eh?

Osservi, scruti, assapori con gli occhi… finché, tra tanti, solo uno ti farà scattare quell’impulso decisionale che ti porterà a dire “voglio quello!”.

Forse quel mignon, a modo suo, ti ha parlato.

Forse ti ha parlato più e meglio degli altri.

Insomma, ti ha convinto.

Capisci, ora, su cosa vogliamo farti riflettere?

“La bellezza è negli occhi di chi guarda”, recita il proverbio.

E nel processo di scelta, l’attore principale è colui che sceglie.

Talvolta la scelta va al di là delle caratteristiche del prodotto/servizio, che potrebbero essere migliori/peggiori rispetto ad un altro.

Mettiamo, dunque, un punto a frasi ed atteggiamenti di questo tipo:

“Ma com’è possibile, il mio è un curriculum vitae perfetto non ho bisogno di nessuno che mi dica come scrivere un curriculum vitae ed i miei titoli accademici sono assolutamente eccellenti, perché hanno scelto un’altra persona anziché me?”

Continuare in questo modo non fa altro che spingerci psicologicamente verso un vortice negativo.

Alla sensazione negativa si aggiunge sensazione negativa, in un’infinita spirale al ribasso.

Trovare lavoro in questo modo è semplicemente utopistico.

Se ti riconosci in questo tipo di atteggiamento, è giunto il momento di reagire.

Senza indugi.

Devi rompere questo meccanismo e considerare che il non essere scelti è semplicemente una parte del gioco.

Certamente una parte fastidiosa, senza dubbio ma pur sempre una parte del gioco e, d’altra parte, la competizione per un posto di lavoro è elevata.

Trovare lavoro è un obiettivo che riguarda milioni di persone.

Non possiamo tralasciare questo aspetto.

Rifletti un istante sul modello di vita o, meglio, lo stile di vita che ti circonda, cerca di intuirne gli aspetti e scrutane gli spiragli.

Cerca di focalizzare un percorso che sia costruttivo per te stesso, in primo luogo.

Se ti dovesse capitare, leggi il capitolo “conoscersi meglio per proporsi meglio” su Il Curriculum Vincente e capirai meglio cosa intendiamo.

Devi entrare nell’ordine di idee che tutto ciò che ci circonda, è frutto di una compravendita.

C’è chi vende, c’è chi acquista.

Anche il monitor o il dispositivo su cui stai leggendo questo articolo proprio in questo momento, qualcuno lo ha venduto e qualcun’altro lo ha acquistato, magari tu stesso!

Questo vale anche per un curriculum vitae:

  • C’è chi lo crea
  • E c’è chi lo sceglie

Parliamo di un meccanismo molto articolato in cui ciascuno di noi riveste un ruolo, volenti o nolenti.

Se hai deciso di far parte di questo meccanismo, devi conformarti ad esso, conoscerne il funzionamento ed adattarti.

D’altronde, se sei qui a leggere e sei interessato all’argomento “curriculum vitae”, vivi anche tu in un’epoca dove tutto è in vendita, non trovi?

Oppure pensi di essere solo “di passaggio” e hai l’illusione di essere immune dagli effetti che il potere della comunicazione e le tecniche di persuasione possono ingenerare nelle menti di chi guarda o ascolta?

Dunque, non potrai certamente essere sorpreso se ti invitassimo a pensare al tuo curriculum vitae come un spot pubblicitario di te stesso.

Ed in fondo, a pensarci bene, non è proprio questo che facciamo nel creare un curriculum vitae?

Ora, se vuoi essere scelto tra tanti, devi focalizzare i tuoi sforzi proprio su questo aspetto.

E cercare di abbinare un “extra”, un valore aggiuntivo, alla semplice compilazione di un curriculum vitae, fino a trasformarlo da semplice curriculum vitae a curriculum vincente.

Trovare lavoro con una strategia mirata

Il tuo curriculum vitae è il prodotto/servizio che vendi.

Il curriculum vincente è la combinazione tra prodotto/servizio e marketing.

Si tratta proprio di questo.

Di realizzare un prodotto che susciti l’interesse nel potenziale acquirente, che, nel nostro caso, è solo e soltanto uno: il selezionatore.

Come pubblicizzeresti il tuo curriculum vitae?

Prova a fare riferimento alle pubblicità che vedi ogni giorno.

Ora rifletti su questo aspetto:

ricordi uno solo spot pubblicitario dove siano elencate esclusivamente le caratteristiche tecniche del prodotto/servizio proposto?

Ad esempio, hai mai visto una pubblicità di un vino dove siano elencate solo ed esclusivamente le proprietà organolettiche del prodotto?

Al contrario, quanti spot pubblicitari ricordi dove il prodotto “venduto” non ha alcuna attinenza con il contesto in cui viene mostrato?

Ti basti pensare ad uno degli ultimi spot di una compagnia telefonica, che vedeva l’interprete principale ai fornelli, nell’atto di cucinare una pasta al pomodoro…

Attinenza con la telefonia?

Ben poca. Anzi, zero.

Lo spot, difatti, si basava esclusivamente sul principio di fedeltà e non faceva menzione di tariffe, sconti vantaggiosi e nulla di minimamente riconducibile al marchio rappresentato.

Tu non giudicare. Guarda, osserva, impara.

Cerca di individuare le tecniche di persuasione adottate e falle tue e, al momento giusto, emulale e mettile in pratica.

E’ una palestra quotidiana che ci sentiamo di consigliarti, se vuoi migliorare la comunicatività del tuo curriculum vitae.

Osserva con occhio critico gli spot pubblicitari, soprattutto quelli dove viene coinvolta la vista oltreché l’udito.

Ti accorgerai che, senza abbinargli un’umanità o un qualsiasi fattore che possa ricondurre l’interlocutore alla sfera dei sentimenti, un prodotto rimane semplicemente tale e non se ne percepisce la potenzialità dell’utilizzo.

Riprendiamo l’esempio del vino

E se, oltre alle proprietà organolettiche del prodotto, abbinassimo l’immagine di un pranzo conviviale?

E se riuscissimo ad immortalare l’espressione di gradimento dipinta sul volto di chi lo assapora?

Che valore aggiunto avremo ottenuto?

Questo è il punto.

Questa è la differenza tra un curriculum vitae ed un curriculum vitae vincente.

Pensaci bene.

Siamo quindi ormai consapevoli che quando acquistiamo e scegliamo un prodotto o servizio, il processo mentale che ci porta all’acquisto/scelta è in larga parte manipolabile.

Perché non sfruttare tale meccanismo per trovare lavoro?

Lo stesso principio, infatti, vale per il selezionatore che “acquista” ossia “sceglie” un curriculum vitae tra tanti.

Un consiglio su tutti: usa il cuore, non solo la mente.

Rendi il tuo curriculum vitae non solo un asettico racconto delle esperienze professionali acquisite, dagli vita.

Un elemento base, talvolta trascurato ma capace di “dare vita” ad un CV, è la: foto curriculum.

Una bella foto da un’anima al curriculum, lo arricchisce in ogni suo aspetto.

E, se ben sfruttata, la foto nel curriculum aumenta considerevolmente le possibilità di giungere ad un colloquio di lavoro!

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