La referenza nel curriculum vitae

La referenza nel curriculum vitae è una garanzia per il datore di lavoro ed è un elemento che può farti fare un balzo in avanti nelle fasi di selezione!

La referenza nel curriculum vitae
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La referenza nel curriculum vitae è una garanzia per il datore di lavoro.

Punto.

Inutile girarci attorno, la referenza nel CV è un pò come quei circoli esclusivi che non ti accettano se non vieni presentato da un membro anziano.

Ha metaforicamente la stessa valenza.

Veniamo dunque al punto chiave.

Referenze nel CV, quanto contano?

Ogni giorno ce n’è una nuova.

Ma quest’ultima andava necessariamente riportata e condivisa con i nostri utenti qui su il Curriculum Vincente.

Lo facciamo per il bene di tutti i candidati di buona volontà 🙂

Un episodio su cui riflettere (l’antefatto)

Giusto una manciata di giorni fa, parlavamo con il titolare di un’azienda nostra cliente.

Si lamentava, in modo davvero sconsolato, della scarsa qualità delle candidature ricevute in risposta ai suoi annunci di offerte di lavoro.

Annotazione importante: vogliamo avvisare i nostri utenti che questo “sentiment”, ossia il decremento della qualità delle candidature, è ad oggi molto diffuso e condiviso da parecchie aziende.

Consigliamo, dunque, di farne tesoro per proporsi sempre con la massima professionalità nel momento in cui si invia il proprio curriculum vitae.

Ma veniamo al bizzarro “perché” della lamentela.

L’azienda in questione è un importante distributore di prodotti da banco nel settore Ho.Re.Ca.

Per chi non conoscesse il significato dell’acronimo: “Hotel, Ristoranti, Bar, Catering”.

L’argomento verteva su un prodotto in particolare e che noi tutti ben conosciamo:

Il chewingum

Uno tra i prodotti più rubati in assoluto.

E non solo nei punti vendita!!!

Ebbene si, la lamentela verteva sul fatto che molti prodotti sparivano con troppa frequenza dal proprio deposito.

Ed ovviamente tutto ciò accadeva senza alcun giustificativo di vendite ed uscite di magazzino.

E’ bastato un piccolo controllo per mettere alla porta due dipendenti, peraltro da poco assunti.

Rubavano i prodotti e li rivendevano sottobanco.

Una sconfitta per il datore di lavoro.

Un’orribile sciocchezza da parte dei due dipendenti.

Il motto di questa azienda per i prossimi annunci di lavoro?

Eccolo: “solo referenziati“!

La referenza nel curriculum è una garanzia per l’azienda

Anche questo “datore di lavoro”, termine a dir poco nobile di questi tempi, ha dovuto tristemente appurare che a fronte di curricula apparentemente con le carte in regola, gli aspiranti lavoratori si palesavano tutt’altro che professionalmente validi.

Prendendo spunto da questo episodio, abbiamo cominciato a ragionare su quanto fosse importante avere dei feedback dai precedenti datori di lavoro.

Avendo modo di verificare non solo le competenze dei candidati, queste situazioni non avrebbero modo di verificarsi

In alcuni paesi europei è praticamente indispensabile allegare al proprio curriculum vitae alcune lettere di referenza.

Di regola, vengono citati un precedente datore di lavoro oppure un referente in ambito accademico che possa “garantire” per il candidato in merito al suo percorso di studio.

In Italia, invece, questa pratica è molto meno sfruttata

In realtà, senza voler essere esterofili a tutti i costi, bisogna ammettere che questa abitudine sarebbe assolutamente da acquisire.

La lettera di referenza nel curriculum

Un’eventuale lettera di referenze (cosa assai diffusa in altri paesi), riveste diversi ed importantissimi ruoli:

  • Consente al candidato di presentarsi al meglio, grazie ai riferimenti concreti e immediatamente verificabili forniti da un precedente datore in ordine alle attività lavorative svolte e alle proprie capacità
  • Tutela il datore di lavoro preservandolo da inutili millantatori
  • Conferma al datore di lavoro la veridicità di quanto inserito dal candidato nel curriculum vitae, dandogli concretezza e valore

Tutti gli aspiranti lavoratori, ovviamente, inseriscono nei propri curricula l’elenco delle posizioni lavorative ricoperte in passato.

Ma quanti di loro si preoccupano di allegare al proprio CV lettere di referenze o lettere di professori universitari ecc. che caldeggiano l’assunzione di quello che è stato uno studente particolarmente brillante?

Il curriculum vitae, come abbiamo già detto innumerevoli volte, se non sufficientemente personalizzato e sponsorizzato, rischia di essere solo uno sterile elenco di competenze ed esperienze.

L’enorme mole di candidati che ambiscono al medesimo posto di lavoro rende il compito del selezionatore veramente arduo e decisamente ripetitivo.

L’utilizzo del modello EUROPASS, infatti, se da un lato consente ai reclutatori di avere tutte le informazioni che l’azienda richiede di sapere, dall’altro appiattisce le candidature uniformandole e rendendole poco “visibili”.

Leggi anche: Perché il curriculum europeo (Europass) non piace alle aziende

Il punto di vista del selezionatore

Mettiti nei panni di un responsabile del personale.

Di fronte a te hai decine di curricula riportanti il medesimo percorso formativo, le stesse conoscenze linguistiche e pressoché analoghe esperienze lavorative.

Hai il compito e la necessità di scremare molte candidature prima di convocare quei pochi prescelti ad un colloquio.

A chi daresti la precedenza?

Se tra tutte quelle candidature ce ne fosse una con allegata un’ottima referenza di un’azienda?

O magari la referenza di un precedente datore di lavoro o di un professore volta a raccomandare il candidato per la sua competenza, la sua capacità organizzativa, la sua precisione o per qualunque altra buona caratteristica?

Non pensi che risalterebbe subito ai tuoi occhi e, quindi, a quelli del selezionatore?

La lettera di referenza nel processo di selezione

La lettera di referenza, quindi, costituisce per il selezionatore una sorta di aiuto alla scrematura.

Per un’azienda in cerca di forza lavoro, infatti, la possibilità di verificare concretamente le qualità lavorative o morali di un candidato rappresenta un vantaggio inestimabile sia in termini di ottimizzazione dei tempi di selezione del personale sia in termini di garanzia di qualità.

Non diciamo che sarà grazie ad una lettera di presentazione ben scritta o grazie alla lettera di referenza che verrai chiamato ad un colloquio o addirittura assunto.

Ma, ne siamo sicuri, a parità di caratteristiche formative e lavorative dei candidati, il selezionatore potrebbe decidere di chiamare quello già caldeggiato da un precedente datore di lavoro.

D’altra parte, a parità di prezzo e modello, compreresti più volentieri una macchina da uno sconosciuto oppure da un concessionario in grado di offrirti una garanzia concreta?

Come richiedere le referenze ad un precedente datore di lavoro

Non vogliamo certamente puntualizzare l’ovvio ma chiedere le referenze ad un precedente datore di lavoro, presuppone un passato lavorativo cristallino.

Oltretutto, il fatto di chiedere una lettera di referenze al datore di lavoro, avviene necessariamente in una fase di passaggio dal “vecchio” ad un eventuale “nuovo” lavoro.

E non tutti i datori di lavoro fanno il tifo per un proprio collaboratore che “saluta” l’azienda, cercando successi altrove.

Occorre dunque toccare le corde giuste.

Per prima cosa, devi sempre essere onesto con il tuo datore di lavoro.

Mettilo a conoscenza della nuova opportunità che si è manifestata e l’intenzione di coglierla (elabora le motivazioni della scelta).

Sii grato di quanto hai avuto (poco o tanto non conta) e di quanto tu sia riuscito ad imparare dall’esperienza lavorativa in via di conclusione.

Solo con la gratitudine ed il giusto atteggiamento potrai chiedere al datore di lavoro due righe di referenze per arricchire il tuo curriculum vitae.

La referenza CV scritta

Nel CV puoi inserire un’eventuale referenza scritta, nel caso in cui il tuo ex datore di lavoro abbia voluto scrivere due righe descrittive sul tuo conto

La referenza CV semplice

Oppure puoi, sempre con l’avallo del tuo ex datore di lavoro, indicare semplicemente tra le “referenze”, nome e cognome del tuo ex datore di lavoro ed il nome dell’azienda, con un eventuale recapito email o telefonico

Insomma, se hai avuto un percorso lavorativo impeccabile, nessun datore di lavoro ti rifiuterà mai una lettera di referenze.

Certamente sappiamo anche quanto sia difficile aver avuto un percorso lavorativo impeccabile, soprattutto di questi tempi.

Ma qui apriamo un altro argomento… quello sulla capacità di mordersi la lingua e riflettere 10 secondi prima di rispondere quel che pensiamo!

Magari scriveremo anche di questo!

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2 Commenti
    • Federico
      Feb 16, 2017 00:52 am Rispondi

      Ho avuto la fortuna di lavorare per 6 anni in SudAfrica ed anche nel settore degli autotrasporti era importante la precedente referenza soprattutto se fatta dal precedente datore di lavoro..
      Ottimo consiglio..Complimenti.

      • Curriculum Vincente
        Feb 16, 2017 12:34 pm Rispondi

        Ciao Federico, grazie per il tuo contributo e per i complimenti.
        Se ti va e hai qualche minuto da investire, partecipa per favore al sondaggio “candidati” che trovi in homepage!
        Il tuo punto di vista per noi è molto importante.
        Grazie ancora e continua a seguirci!

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