Cambiare lavoro

Cambiare lavoro ti spaventa troppo? C'è chi ha scelto di cambiare lavoro a 40 anni e si è ritrovato milionario entro i successivi 5. Se lo vuoi, puoi!

Cambiare lavoro
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Perché cambiare lavoro se un lavoro ce l’hai già?

Bel dilemma.

Continui a ripeterti che se hai un lavoro dovresti sentirti fortunato, eppure… qualcosa non va come dovrebbe.

Ed è così anche per te, non è vero?

D’altra parte se sei qui, significa che anche tu stai sentendo l’esigenza di cambiare lavoro 🙂

Solamente tu conosci le motivazioni che ti stanno facendo prendere in considerazione questa eventualità.

E quanto più forti sono le motivazioni, quanto più è vicino il momento di cambiare aria!

Leggi anche: consigli e best practice su come trovare lavoro nel 2019

Cambiare lavoro: Quando?

Nessuno potrà mai dirti quando sia il caso di cambiare lavoro ma, questo è certo, esistono dei segnali che vanno colti.

Talvolta i segnali sono talmente forti, da apparire sotto forma di guai fisici veri e propri.

Eruzioni cutanee, pruriti, apatia, ansia… insomma, chi più ne ha più ne metta.

Ognuno ha le proprie sensazioni, tutto sta a riconoscerle.

E poi c’è lo specchio…

Esattamente, lo specchio. Preferibilmente quello del bagno.

Il bagno, per ognuno di noi, è una zona franca, un’area giustamente privata, la più intima.

E nel privato, la nostra mente è libera di vagare, riflettere, analizzare, sviscerare… ciò che ci piace e, soprattutto, ciò che non ci piace.

Guardarsi allo specchio è un esercizio utile per cogliere molti segnali e, tra i tanti, quelli di una profonda insoddisfazione lavorativa.

I perché dell’insoddisfazione lavorativa

In genere, gli elementi che determinano una situazione lavorativa malsana* sono, in ordine sparso:

  • Il proprio capo
  • L’ambiente di lavoro
  • I colleghi
  • Le mansioni svolte

*Attenzione, abbiamo adoperato il termine “malsano” non a caso.

Malsano, difatti, sta a significare “nocivo alla salute”.

Perché talvolta è necessario cambiare lavoro

A volte pensiamo che la difficoltà maggiore sia quella di come trovare lavoro.

E non consideriamo che spesso, invece, l’esigenza di trovare un impiego migliore interessi proprio chi un lavoro già ce l’ha.

Hai idea di cosa voglia dire spendere intere giornate in un’attività lavorativa che non ti da alcuna soddisfazione?

Riesci ad immaginare cosa significhi avere un superiore che non fa altro che svilire le tue capacità?

Puoi figurarti cosa significhi avere colleghi che, sistematicamente, si appropriano delle tue idee sfruttandole a loro favore?

Paradossalmente, dunque, il problema della ricerca di un lavoro rappresenta spesso un’esigenza ed un’urgenza proprio per chi non è affatto disoccupato.

Essere senza occupazione lavorativa a volte può rilevarsi meno grave dell’avere un lavoro “tossico“.

Un impiego del genere, infatti, può logorarti e minarti l’autostima più dell’essere iscritto nelle liste di collocamento.

Quindi, se ti trovi in una condizione lavorativa insoddisfacente, priva di prospettive, se non addirittura nociva per la tua salute mentale:

comincia immediatamente ad attuare valide strategie di fuga!

Prima di arrivare al punto di saturazione o di perdere ogni entusiasmo, sfrutta l’attuale posizione lavorativa per candidarti a posizioni migliori.

Come capire il “quando”?

Semplice.

Se tu, in questo esatto momento, hai la netta percezione di vivere in un ambiente lavorativo malsano, hai la certezza di aver capito il “quando”.

Ed una volta capito, hai il preciso obbligo di intervenire.

Non si tratta di lanciare fogli in aria, gridare o fare chissà cosa.

Essere istintivi, raramente porta a buoni risultati. Ed in particolar modo in questi momenti.

Dal “quando” al “come”

Soffermati piuttosto a riflettere sul “come” cambiare lavoro ed inizia da subito ad attuare una strategia adeguata.

Come cambiare lavoro

Per molti, anche solo pensare ad un’eventualità del genere, ingenera immediatamente un senso di ansia e paura.

Paura dell’ignoto, di ciò che sarà e di ciò che sarà diverso da quanto finora conosciuto.

Questa è la micidiale trappola della comfort zone e solo chi ne esce può raggiungere il successo personale, qualunque esso sia.

Ma se la motivazione è sufficientemente forte, nessun timore e nessuna paura potranno fermarci.

Dai, quindi, il giusto peso alle tue motivazioni e, se le ritieni adeguatamente forti, rimboccati le maniche, si ri-parte!

Attenzione, ci sono ottime opportunità anche per chi cerca di cambiare lavoro senza laurea, sono in molti e, molto spesso, davvero in gambissima!

A proposito di “lavoro senza laurea“, noi consigliamo sempre, ripetiamo “sempre”, di ascoltare, con la massima attenzione, questo ormai storico discorso di Steve Jobs.

E’ fonte di enorme ispirazione, oltre che essere da esempio concreto per ognuno.

Se vuoi realmente capire la profondità del messaggio, prenditi del tempo per te, evita qualsiasi fonte di disturbo e clicca play.

Lo apprezzerai ancor di più qualora tu riesca a capirlo in lingua originale ma per ogni evenienza ci sono i sottotitoli.

Come avrai ben capito, non si tratta affatto di comprendere come diventare Steve Jobs.

Il senso è tutt’altro.

Risiede in quel “connecting the dots” (unire i puntini).

Un esercizio che potrai fare solo ed esclusivamente guardandoti alle spalle.

Ogni tua scelta, ogni mossa, ogni evento, hanno tracciato un solco che ti ha portato dove ti trovi ora.

La paura di saltare, ti impedirà di progredire.

E la paura di cambiare lavoro, ti impedirà di trovare un lavoro migliore.

Cambiare lavoro a 30 anni

Cambiare lavoro a 30 anni è pressoché una fortuna.

Si è assolutamente giovani per permettersi “errori” e si hanno al contempo strumenti ed energie in abbondanza.

Parafrasando lo stesso Steve Jobs, ritrovarsi “licenziato” a 30 anni, dopo un iniziale momento di smarrimento, è diventato uno dei periodi più creativi della sua vita.

Lo stesso può capitare a te!

Perché no, un’esperienza di lavoro all’estero oppure l’inizio di un’attività in proprio.

Cambiare lavoro a 40 anni

Hai mai sentito parlare di Harland Sanders?

Forse non ti sovviene il nome ma siamo certi che tra un istante capirai bene di chi stiamo parlando.

Harland Sanders è la classica persona che ha fatto ogni tipo di lavoro gli capitasse tra le mani, anche il più umile.

Ed è proprio superati i 40 anni che ha trovato quel successo, certamente inaspettato, che lo ha proiettato nell’olimpo dei multimilionari.

Non solo, la sua immagine è in assoluto tra le più riconoscibili al mondo!

Hai mai assaggiato le alette di pollo del Kentucky?

Esattamente, Harland Sanders è il fondatore del brand KFC – Kentucky Fried Chicken.

Ora, se ti capita, dai un’occhiata al logo KFC e vedrai l’immagine stilizzata di un uomo canuto, un pò avanti con gli anni.

Harland Sanders è un esempio per tutti noi.

E deve esserlo ancor più per chi avesse timore di cambiare lavoro a 40 anni!

Superare la paura di cambiare lavoro

Cambiare lavoro non ti mette al riparo dall’eventualità di scelte errate e questo, purtroppo, va sempre considerato.

Ma nessuno ha detto che sarebbe stato facile.

Ricorda sempre la motivazione che ti ha spinto o ti spinge al cambiamento!

Sono la scintilla ed il carburante che tiene vivo il motore!

Talvolta, invece, si incappa in altri incidenti di percorso:

  • Non trovi un lavoro soddisfacente
  • Ti fai prendere dallo sconforto
  • Oppure hai trovato un’occupazione che non avresti mai voluto trovare

In ogni caso, occorre sempre seguire due regole fondamentali:

Il fatto di poter indicare nel tuo curriculum vitae la circostanza di essere già impiegato in un’azienda, ti consente di:

  • Omettere elegantemente il particolare che quello attuale sia un posto da incubo (lo sai tu e non certo il selezionatore)
  • Far risaltare ed avvalorare la tua immagine di “lavoratore interessato a migliorare la propria carriera”

Essere già inseriti in una realtà aziendale potrebbe rappresentare per il reclutatore una sorta di pre-selezione.

  • E’ stato assunto in un’azienda, vuol dire che qualcuno l’ha già scelto tra molti
  • Desidera cambiare lavoro, vuol dire che ha spirito di iniziativa e voglia di migliorare
  • Se ha voglia di migliorare, potrebbe essere una buona risorsa per la posizione ricercata

Questo potrebbe essere indotto a pensare un selezionatore.

Ovviamente, per invogliarlo a ragionare in questo modo, dovrai sottoporgli un Curriculum Vitae realizzato ad hoc.

In conclusione, prima che la sfiducia e la rassegnazione si impossessi di te, impegnati nel creare un curriculum vitae realmente vincente.

E, soprattutto, una lettera di presentazione CV ed in grado di catturare l’attenzione!

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2 Commenti
    • Anton
      Feb 05, 2017 11:25 amRispondi

      Complimenti per l’articolo..

      • Curriculum Vincente
        Feb 05, 2017 23:00 pmRispondi

        Grazie Anton, continua a seguirci. Abbiamo molte novità in arrivo!

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