Il made in Italy nel curriculum vitae

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Il made in Italy da esportare
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Si sa, il mondo del lavoro in Italia è saturo, le posizioni vacanti degne di nota sono poche e ambite da migliaia di candidati.

Tuttavia, ci sono svariati motivi grazie ai quali, essere italiano, potrebbe rappresentare quel quid in più in grado di facilitarci nel mondo del lavoro.

Se, infatti, nel nostro bel Paese a poco o a nulla serve essere italiani, visto che spesso e volentieri cittadini stranieri che ambiscono alla stessa posizione lavorativa sono disposti a percepire una retribuzione decisamente inferiore a quella richiesta da un italiano rendendosi così ben più appetibili per un’azienda, all’estero le cose potrebbero cambiare radicalmente.

Soprattutto in alcuni settori, il made in Italy è spesso sinonimo di qualità ed eccellenza.

Ci riferiamo ai campi della moda, della cucina, del design, ossia di quelle professioni caratterizzate da estro e creatività.

In tali ambiti, dunque, godiamo agli occhi dei Paesi stranieri di un’alea particolare, di una fama di innata raffinatezza, eleganza e creatività.

Quindi, se solo riuscissimo ad ampliare la nostra ricerca di lavoro dall’ambito prettamente nazionale ad un ben più ampio confine europeo, potremmo senz’altro beneficiare di questo “pre-concetto” a nostro favore.

Ci sono numerosi e validi esempi di italiani assolutamente ignorati nel proprio Paese che poi, appena trovato il coraggio di varcare il confine, hanno avuto successo e gratificazioni all’estero.

Tale discorso vale in particolar modo per le professioni tecniche, scientifiche ed artistiche.

Gli italiani, popolo di poeti, di artisti, di eroi, di santi, di pensatori, di scienziati, di navigatori e di trasmigratori, molto frequentemente è proprio in Patria che non riescono a spiccare il volo, mentre all’estero  trovano spesso condizioni più favorevoli per brillare ed avere successo.

Infatti, se per un connazionale in cerca di occupazione in Italia l’essere italiano serve a ben poco, all’estero potrebbe rappresentare un beneficio poiché italiano, in alcuni campi, è garanzia di stile innato e distinzione.

Presentare una candidatura in un’azienda estera di design, di moda o di import export di prodotti alimentari italiani, potrebbe costituire l’idea vincente per far emergere le proprie innate doti “made in Italy”.

In determinati settori, la suggestione legata al successo di marchi italiani famosi nel mondo, potrebbe giocare a nostro favore.

Soprattutto in Paesi in cui non è vietato indicare in un curriculum vitae il proprio luogo di nascita, saper sfruttare l’idea che il mondo intero ha sul talento degli italiani in alcuni campi, potrebbe essere una mossa vincente.

Arricchire poi il proprio curriculum vitae con esperienze maturate in Italia, quindi a stretto contatto con le eccellenze in questo o quel determinato campo,  aggiungerà alla vostra candidatura qualcosa in più.

In poche parole, seguendo i consigli inseriti nel nostro e-bookIl Curriculum Vincente“, potrete personalizzare la vostra presentazione e trasformarvi nel candidato perfetto per aziende estere in cerca di forza lavoro.

Sfruttando le conoscenze e le esperienze maturate in anni  di vita e lavoro in Italia, potreste apparire come il candidato più qualificato ed indicato per quel lavoro, proprio grazie alla fama che l’Italia vanta in quello specifico settore.

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