Il Curriculum Vitae per lavorare all’estero

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Il curriculum vitae per lavorare all’estero
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Ormai da tempo non si fa altro che parlare di Curriculum Europeo e di libera circolazione del lavoro.

L’essere entrati a far parte di un’entità più ampia, l’Europa, ci consente di ambire a candidature internazionali e di vagliare posizioni lavorative in ogni Paese europeo.

E’ bene evidenziare che vi sono diversi strumenti a disposizione dell’aspirante candidato per conformarsi alle richieste del Paese straniero in cui vuole presentare la propria candidatura.

Nella sezione EUROPASS del sito della Comunità Europea è infatti possibile accedere alla redazione guidata di CV in tutte le lingue europee.

Tuttavia, al di là della corretta compilazione di schemi precostituiti, è bene tenere conto del fatto che in ogni singolo Paese della Comunità Europea esistono diverse regole e consuetudini.

Ci sono Paesi, ad esempio, in cui è tassativamente vietato inserire nel curriculum vitae elementi che possano in qualsiasi modo comportare una discriminazione nella selezione del candidato.

Bandite, quindi, foto e ogni richiamo a luogo di nascita, razza, stato familiare ecc.

In altri Paesi della Comunità Europea, invece, non vi sono affatto restrizioni nell’allegazione di foto o nell’indicazione del luogo di nascita, del proprio status familiare o addirittura del proprio credo religioso ma ci si può imbattere in altre particolarità in merito all’articolazione del Curriculum Vitae.

In alcune nazioni, infatti, viene richiesta una preliminare indicazione dei dati attinenti l’istruzione mentre in altre si predilige l’esperienza professionale maturata.

In alcuni Paesi si preferisce un curriculum breve e conciso mentre in altri la prolissità non è affatto vista come un difetto.

In alcuni stati le informazioni vanno inserite in ordine cronologico, mentre in altri si utilizza molto più spesso l’ordine inverso.

Consultando le indicazioni contenute nell’e-book Il Curriculum Vincente scaricabile dal nostro sito, potrete scoprire le differenti particolarità a seconda della nazione.

Documentarsi prima di inviare la propria candidatura, è la scelta migliore da fare.

Spesso si tratta di differenze culturali alla base dei vari requisiti richiesti per un Curriculum Vincente nei singoli Paesi ma, visto che lo scopo del gioco è proprio quello di sapersi adattare alle più svariate usanze e tradizioni riscontrabili in giro per il mondo, meglio avere le idee chiare.

Pertanto, per essere certi di non sbagliare o di non essere tacciati di aggiramento di norme antidiscriminatorie, diventa fondamentale applicare piccoli ma fondamentali accorgimenti nella redazione di un curriculum da inviare all’estero.

Nell’e-book “Il Curriculum Vincente” troverai informazioni più dettagliate, trucchi e consigli per candidare la tua posizione in Europa. Quindi, come in mille altri campi, vale la regola “Paese che vai, usanza (nel caso di specie curriculum) che trovi

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2 Commenti
    • www.ciobankingconference.com
      Feb 03, 2017 13:07 pm Rispondi

      This site was… how do I say it? Relevant!! Finally I’ve found something that helped
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      • Curriculum Vincente
        Feb 05, 2017 22:56 pm Rispondi

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