Curriculum Europass

Curriculum Europass: è veramente giunta l'ora di mettere la parola "FINE" ad uno dei modelli CV più utilizzati e mai del tutto apprezzati? I nostri consigli

Il CV Europass non piace alle aziende
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Il Curriculum Europass non piace più alle aziende.

Beh, a dirla tutta, a noi il curriculum Europass  non è mai piaciuto.

Lo abbiamo sempre trovato così privo di “anima”.

Ma secondo noi c’è un’altro aspetto, ancor più importante, su cui focalizzare l’attenzione:

Vale ancora la pena utilizzare il curriculum formato Europass?

Certamente non vogliamo dire a milioni di utenti di cambiare formato curriculum.

Occorre però cominciare a porsi una domanda fatale:

Perché il curriculum Europass non piace alle aziende?

Non vogliamo generalizzare ma oramai sono molte le aziende a cui non piace più il curriculum Europass.

Ce ne sono ancora alcune che ne fanno espressa richiesta?

Cominciamo a nutrire seri dubbi anche su questo (a patto ovviamente che non si tratti di aziende con filiali estere in Europa)

Si, è vero, questo formato ha avuto ovviamente una sua notevole espansione ma riteniamo che il suo momento migliore sia ormai passato.

Diciamo che con questa iniziativa, il colosso europeo ha immagazzinato i profili di ben 130.000.000 (esatto centotrentamilioni) potenziali candidati.

Non ci avevi pensato?

Dai un’occhiata al logo del sito istituzionale Europass che trovi qui

D’altra parte oggi è molto più semplice creare un ottimo CV con gli strumenti che si hanno a disposizione (Word, per fare un esempio).

Oltretutto c’è un aspetto fondamentale che si scontra con l’obiettivo primo di un curriculum vitae:

Un curriculum vitae in un formato standardizzato, come quello Europass, non può in alcun modo mettere in risalto le caratteristiche individuali di tutti i candidati.

Il recruiter ed il formato Europass

I recruiter delle aziende ricevono tantissimi curricula ogni giorno.

Ed ogni giorno si trovano davanti sempre lo stesso lunghissimo formato (almeno 2 pagine se non 3), con contenuti simili a tutti gli altri CV già valutati.

A proposito, fai sempre attenzione a quanto deve essere lungo un curriculum.

Può risultare davvero molto noioso!

Spesso, infatti, i selezionatori trascurano dei punti per andare ad analizzare direttamente le caratteritiche che ritengono più importanti ai fini della candidatura.

D’altro canto, coloro che presentano un curriculum ad un’azienda hanno un intento ben preciso:

  • Essere considerati idonei per la posizione per la quale si stanno candidando
  • Ed ovviamente desiderano essere assunti

Pertanto è importante suscitare interesse da subito, ovvero già dal momento in cui si presenta il curriculum.

Il curriculum Europass è un formato “piatto”

Esatto, il CV Europeo risulta piatto e simile a tantissimi altri CV che il selezionatore ha appena letto (e tante volte cestinato).

Inoltre è assai probabile che il lettore sorvoli persino le cose più importanti, perché non messe in risalto nella giusta maniera.

Dunque avere lo schema Europass come riferimento, talvolta potrebbe rivelarsi utile ma deve rimanere una semplice linea guida, da modificare o stravolgere in base alle proprie individualità.

Leggi anche: il curriculum in formato europeo

I difetti del curriculum Europass

Pensiamo, ad esempio, alla parte finale del curriculum in formato europeo, in cui ci sono le voci “competenze comunicative”, “competenze gestionali” ecc.

Quanti di noi si sono chiesti cosa fosse opportuno scrivere in quella sezione?

Sicuramente siamo stati in tanti.

Perché farsi condizionare così tanto da voci predefinite?

Parlare delle proprie “skills” trasversali (ovvero le competenze personali, e non tecniche, come le relazioni interpersonali e l’atteggiamento che l’individuo assume in ambito lavorativo) deve essere una cosa naturale e scorrevole.

Deve consentire di specificare in che modo si sono sviluppate determinate competenze e quali, nello specifico, fanno parte della nostra personalità.

Ciò non è possibile se si decide di utilizzare il formato Europass del curriculum.

Ogni sezione è già prestabilita e destinata ad uno specifico contenuto, senza possibilità di modifiche.

Un esempio:

  • Se sei un artista?
  • Oppure un professionista che lavora (o aspira a lavorare) in settori in cui è necessaria l’inventiva e la creatività?

Utilizzare un curriculum Europass non ti può essere di aiuto in alcun modo, anzi, sicuramente ti penalizzerebbe!

Semplicemente perché non avresti alcuna possibilità di dare sfogo alle tue qualità artistiche e comunicative.

Alla stessa maniera, se sei un lavoratore con vari anni di esperienza alle spalle, è necessario che tu scriva tutto ciò che ritieni opportuno per evidenziare le tue capacità.

Ciò non è possibile se usi il formato standard del curriculum Europass, in cui è previsto un solo piccolo spazio, rigidamente schematizzato, per l’esperienza professionale.

Altra cosa interessante da sapere è che il curriculum Europass, anche se definito “europeo”, in realtà non è uno schema utilizzato in tutta Europa.

In Italia se ne fa grande “abuso”, anche in Spagna e Portogallo ma in Francia, ad esempio, non è molto ben visto e nei paesi scandinavi non viene per niente utilizzato!

In effetti, negli ultimi anni, anche in Italia stanno avvenendo dei cambiamenti in questo senso.

Nessuna persona è uguale ad un’altra

Pertanto ognuno deve presentare se stesso come meglio crede, utilizzando i mezzi a propria disposizione ed evidenziando le proprie capacità e competenze, in maniera originale ed esaustiva.

Questo è lo spirito che deve emergere da un curriculum vitae.

Se vuoi segui i nostri articoli su come scrivere un curriculum efficace e magari troverai spunti e suggerimenti per migliorare il tuo CV o per crearne uno da zero.

L’unico consiglio che ti diamo è:

Non ti conformare!

 

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