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Come fare un curriculum vitae

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Come fare un curriculum vitae

Come fare un curriculum è una delle richieste che riceviamo con maggiore frequenza.

Inutile girarci attorno, il curriculum vitae è il primo biglietto da visita col quale ci si presenta ad un’azienda o, più nello specifico, ad un selezionatore.

Pertanto è doveroso prestare particolare attenzione all’inserimento di tutte le informazioni personali necessarie allo scopo.

Anche perché, in base alla maniera in cui vengono riportate, possono o meno catturare l’interesse del reclutatore.

Come fare un curriculum perfetto

La cura (o l’incuria) con cui vengono riportati i dati personali, è fondamentale per la buona riuscita del CV.

Può accadere che un numero di telefono indicato nel CV sia errato e lo stesso può valere per qualsiasi campo adoperato per un eventuale feedback da parte del selezionatore.

Uno dei campi che maggiormente viene trascritto in modo erroneo è senza dubbio l’indirizzo e-mail!

Fai, dunque, massima attenzione alla compilazione e verifica di questi campi!

Ora facciamo un salto di qualità e passiamo allo step successivo, quello determinante!

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Il Curriculum perfetto

Questo dev’essere il tuo primo ed unico obiettivo.

Pulizia dell’esposizione, completezza delle informazioni e, soprattutto, pertinenza con il profilo ricercato.

Su questo fattore si basa spesso la prima impressione del recruiter, sia essa positiva o negativa e la conseguente scelta dello stesso di selezionare e convocare a colloquio i candidati migliori.

Parti dal presupposto che il selezionatore impiega pochi secondi per effettuare lo screening del curriculum e, se non trova elementi interessanti, lo cestina.

Tante volte, però, se le informazioni personali nel curriculum vitae non spiccano è solo perché non sono state scritte nel modo giusto.

Come preparare il curriculum

Candidarsi per un lavoro vuol dire competere con altri concorrenti e per questo bisogna essere astuti sin dal primo momento, ovvero fin da quando si redige il curriclum.

Per ottenere l’attenzione del recruiter, quindi, devi innanzitutto creare un CV originale (che non sia la copia di un altro), conciso e chiaro, in cui tutte le tue doti e le competenze saltino immediatamente all’occhio.

Le informazioni personali nel curriculum vitae, si devono susseguire con un preciso ordine.

Esse sono testimonianza di un percorso seguito con una certa coerenza, dalla formazione e sino alle esperienze professionali.

Cosa diversa avviene per chi invece non ha mai lavorato (come nel caso dei neolaureati) e non sa come scrivere il primo curriculum.

In questo caso vale la pena seguire un percorso che parta dall’istruzione e giunga all’acquisizione di competenze non professionali.

Ecco alcuni consigli base, fondamentali per il giusto approccio alla compilazione del CV:

  • Mostra una certa consapevolezza di te e delle tue competenze (senza mai strafare!)
  • Lascia trasparire la tua personalità, le tue attitudini

Ricorda che non esiste un CV per tutte le occasioni!

Se vuoi attenere attenzione, devi adattare il CV alla posizione per cui ti vuoi candidare.

Si, lo sappiamo. E’ un lavoraccio e porta via tempo ma “cercare lavoro” è a tutti gli effetti “un lavoro” e, proprio per questo, deve essere fatto nel migliore dei modi

💡 Leggi anche: I migliori siti per trovare lavoro (la lista aggiornata con i nostri consigli per una scelta corretta)

Come fare un curriculum vitae per trovare lavoro

Quando si inoltra la candidatura per una posizione di lavoro, è molto probabile che siano tante le persone ad avere le stesse caratteristiche.

Per lo meno dal punto di vista formativo e professionale.

Alcuni impieghi, difatti, richiedono espressamente uno specifico titolo di studio.

Quando si analizza l’annuncio di lavoro (in particolare la job description), occorre esaminare concretamente i requisiti richiesti

Nell’esempio che abbiamo appena fatto il recruiter, molto probabilmente, riceverà diversi cv che si somiglieranno.

Agli occhi di chi effettua lo screening dei curricula, tante persone potrebbero sembrare simili l’una all’altra vista la tendenza generale ad omologarsi alla massa creando un cv “copiato” con poco sforzo.

Ed è soprattutto per questo che NON consigliamo di utilizzare modelli curriculum predeterminati (vedi il curriculum europass).

Non esiste un individuo che abbia un passato ed un background identici a quelli di un altro!

Fare un curriculum vitae perfetto sta soprattutto in questo: “uscire dall’omologazione”.

Verifica i requisiti richiesti dall’azienda nella job description

Nella maggior parte dei curricula non emerge per niente l’individualità dei singoli.

Il curriculum vitae per trovare lavoro deve essere necessariamente costruito in conformità con la job description dell’azienda.

Se l’azienda cerca un profilo X, tu dovrai creare ed inviare il curriculum perfetto del prototipo X.

Attenzione: ovviamente dovrai candidarti solo se realmente in possesso dei requisiti richiesti!

Se un’azienda ricerca uno sviluppatore php e tu non sai neppure accendere il pc, appare chiaro che creare un finto CV non possa portare a nulla di buono!

Dando per scontato che tu abbia i requisiti, dunque, l’impegno principale deve essere quello di personalizzare al massimo ogni elemento.

Metterai in evidenza sempre il tuo carattere, le competenze e, più di altra cosa, l’apporto che potresti offrire all’ambiente professionale nel quale eventualmente verrai inserito.

Le informazioni personali nel CV

Passiamo ora ad analizzare quei campi che compongono la struttura portante del curriculum vitae.

Le informazioni personali da inserire nel curriculum vitae, sono:

Nome e cognome

Questo è ovviamente il campo più importante e merita (nel caso vengono adoperati modelli curriculum personalizzati) un font più grande ed un posizionamento in cima al documento.

Tieni conto che il tuo nome dovrà spiccare ed essere immediatamente visibile.

Recapiti

Come già indicato in precedenza, occorre fare massima attenzione alla compilazione di questi campi.

Il consiglio è quello di utilizzare poche informazioni, ben verificate e, soprattutto, aggiornate.

Un recapito telefonico, un indirizzo email e, se presente e ben gestita, un link alla tua pagina social professionale LinkedIn.

Vale la pena indicare anche un eventuale contatto Skype, considerando che sempre più spesso si conducono colloqui di lavoro on line.

Riguardo l’eventualità di indicare nel CV il proprio indirizzo di abitazione, il nostro consiglio è quello di non inserirlo. Sarà sufficiente indicare la città.

La fotografia nel curriculum

Qui si entra subito nel campo del libero arbitrio.

La fotografia nel curriculum va sempre inserita qualora richiesta dall’azienda.

In altri casi è possibile ometterla.

Dal nostro punto di vista, se si ha a disposizione una fotografia professionale e ben realizzata, vale la pena includerla nel curriculum vitae.

💡 Leggi anche: Foto Curriculum (Consigli e best practice per una foto curriculum realmente efficace

Data e luogo di nascita

Riguardo la data di nascita, va espressamente indicata qualora nella job description venga richiesto un range anagrafico.

Diversamente, si può omettere.

In alcuni paesi, come gli USA e UK, la data di nascita viene omessa perché possibile fonte di discriminazione.

Riguardo il luogo di nascita, certamente è fondamentale indicare la nazionalità.

Nazionalità, Stato Civile e Patente di guida

Come indicato in precedenza, se è possibile non indicare il luogo di nascita, è invece necessario indicare la nazionalità.

Del tutto ininfluente, invece, è lo stato civile tra le informazioni personali del curriculum vitae.

Tanto per iniziare, non è un campo obbligatorio (ove non espressamente richiesto).

Inoltre è molto più frequente come argomento di discussione in fase di colloquio, piuttosto che come elemento nel CV

Riguardo lo stato civile, ricorda che le opzioni sono celibe/nubile, sposato, separato/divorziato e vedovo, quindi niente “single” per alcun motivo! Non esiste come stato civile.

La patente di guida è un elemento se vogliamo marginale ma va indicato.

Questo campo acquisisce notevole importanza qualora l’eventualità di guidare una certa tipologia di mezzo sia intrinseca nella posizione da ricoprire.

Percorso di studi

Rimanendo sempre focalizzati sulla creazione di un cv profilato per la posizione da ricoprire, cerca di “comporre” questa sezione in modo da risultare la più idonea ai requisiti richiesti dall’azienda.

Indica sempre la durata del percorso di studi (dalla data – alla data), l’istituto, il titolo conseguito e, se meritevole, la votazione finale.

Per ciascun corso di studi, vale la pena aggiungere una o massimo due righe di commento dove andrai a sintetizzare l’obiettivo finale del corso e la tua conseguente crescita personale.

Esperienze lavorative

Similmente a quanto indicato in precedenza, se hai maturato diverse esperienze lavorative, cerca di modellarle all’interno del curriculum vitae in funzione della posizione da ricoprire.

Cerca inoltre di dare maggiore risalto a determinate esperienze rispetto ad altre.

Ad esempio, aver lavorato da McDonald’s per 6 mesi appena uscito dal liceo, può avere una valenza maggiore se il tuo obiettivo è quello di lavorare nella ristorazione.

Chiaramente, in caso di mancanza concreta di pregresse esperienze lavorative, è opportuno indicare qualsiasi attività (anche non a scopo di lucro) che si possa ritenere “formativa”.

Competenze tecniche

Qui dovrai indicare in modo schematico e secondo il modello curriculum utilizzato, quelle competenze acquisite che potranno in alcun modo distinguerti.

Si va dalla capacità di utilizzo dei dispositivi informatici, alla conoscenza degli applicativi software con indicazione del livello di abilità per ciascuno di essi.

In questi casi e soprattutto per professioni “tecniche”, viene in aiuto il curriculum creativo (o “curriculum design”, come viene anche chiamato) che offre una rappresentazione particolarmente efficace delle competenze.

Competenze trasversali

Un cenno a parte a questa sezione, dove gli utenti più “skillati” potranno dare maggiori elementi di valutazione al selezionatore.

Le competenze trasversali rientrano tra le informazioni personali di un curriculum vitae e sono utili per tratteggiare il profilo psicologico del candidato.

Tra le voci spesso riportate nei CV, troviamo:

  • Gestione del carico cognitivo
  • Sense-making
  • Time management
  • Orientamento al servizio
  • Attitudine al problem solving (Complex o meno)
  • Alfabetizzazione new-media
  • Pensiero creativo e adattivo
  • Mentalità computazionale
  • Adattabilità e flessibilità
  • Transdisciplinarità
  • Intelligenza sociale
  • Capacità multitasking

Abilità linguistiche

Impossibile sottovalutare questo campo. La conoscenza delle lingue (parliamo ormai al plurale) è parte fondamentale di un buon curriculum vitae e delle informazioni personali del candidato.

Vale la pena indicare la lingua madre ed una o più lingue straniere, cercando di adoperare lo schema di autovalutazione per le lingue straniere (vedi “Livelli europei – Scheda per l’autovalutazione” disponibile a questo link)

Ricordiamo in sintesi che i valori, in ordine crescente sono:

  • A1 – A2
  • B1 – B2
  • C1 – C2

In ordine crescente sta a significare che A1 rappresenta una conoscenza base e C2 una conoscenza avanzata e professionale

Hobby e interessi

Anche hobby e interessi rientrano nelle informazioni personali del candidato e sono elementi utili per farsi un’idea ben precisa dell’interlocutore.

Gli hobby, le passioni e gli interessi sono talmente vasti che ognuno potrà indicare i suoi ma sempre rimanendo in target con l’obiettivo, ossia creare un curriculum vitae per trovare lavoro.

Convinzioni politiche e religiose

Non vanno mai indicate o esplicitate.

Informazioni personali come la razza, la religione o le convinzioni politiche non vanno inserite in alcun curriculum vitae.

Referenze

Non sono obbligatorie ma possono aiutare a dar maggior credito alla propria presentazione.

Certamente avere delle referenze non guasta ed indicare qualcuno che possa garantire la nostra professionalità (avendo cura di indicare nome, ruolo e azienda e recapito email/telefono) sarà certamente di aiuto.

Autorizzazione al trattamento dei dati personali

Senza entrare troppo nei meandri delle disposizioni di legge in materia di privacy, consigliamo di apporre in calce al Cv una dicitura standard di questo tipo:

Autorizzo il trattamento dei miei dati personali contenuti nel CV ai sensi del Dec. Leg. 30/06/2003, n. 196 e art. 13 GDPR 679/16

E’ opportuno lasciare spazio per apporre la propria firma proprio al di sotto della sezione “privacy”.

Portfolio on line (bonus)

Aggiungiamo un bonus per tutti quei profili “creativi” che hanno qualcosa di concreto da mostrare.

Oggi creare e gestire uno spazio web, così come realizzare un semplice sito web, è alla portata di tutti.

Perché non creare dunque un bel portfolio on line ed inserire un link direttamente nel CV?

💡 Leggi anche: Come fare Personal Branding con il CV (ed aumentare le chance di trovare lavoro!)

Ci auguriamo di averti fornito dei consigli utili e qualche buon suggerimento su come fare un curriculum vitae perfetto!

Se hai ancora qualche dubbio, contattaci senza esitazione e sapremo consigliarti al meglio!

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