Conviene mandare CV a raffica sui portali specializzati?

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mandare CV a raffica sui portali specializzati
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Come abbiamo avuto modo di accennare nell’articolo precedente, in cui abbiamo parlato di come valorizzare i campi Istruzione e Formazione, il nostro curriculum non deve essere inviato a caso o con la logica del “più ne mando più possibilità avrò” ed i motivi  alla base di questo ragionamento sono molteplici.

Abbiamo detto che un curriculum vincente è un curriculum costantemente aggiornato e indirizzato ad uno specifico target: è chiaro che non potrai mandare ad Ikea il curriculum messo a punto per essere inviato alla Microsoft.

Ecco, dunque, l’importanza di aggiornare il curriculum in base al profilo lavorativo offerto ed alla azienda alla quale ci rivolgiamo.

Una buona pratica, tanto per cominciare, potrebbe essere quella di appuntare in un foglio Excel le aziende già contattate alle quali abbiamo inoltrato il nostro curriculum.

Questo perché, soprattutto nelle grandi aziende, dove c’è letteralmente la fila dei pretendenti per quella specifica offerta di lavoro, di curriculum ne arrivano molti, moltissimi; quindi un Recruiter che si vede recapitare il tuo curriculum più di una volta (e succede molto spesso), tenderà a notare tanti aspetti negativi, ovvero:

  1. Che sei un candidato ansioso
  2. Se è una cosa voluta (può pensarlo) è segno di poca educazione e denota una volontà di prevaricare sugli altri candidati
  3. Che sei poco attento nell’invio del curriculum, dimostrando poca capacità organizzativa
  4. Che non sei realmente interessato a quella precisa offerta di lavoro, altrimenti lo avresti inoltrato correttamente ed una sola volta

Insomma la prima regola è: mandare il curriculum una sola volta, correttamente ed all’azienda giusta.

“Mandare curriculum? Meglio giocare a calcetto”. Queste le parole del ministro Poletti pronunciate durante un incontro con alcuni studenti, ma che, in altre salse, sentiamo praticamente tutti i giorni.

È vero, ma solo se non sai come farlo!

La concorrenza nel mercato del lavoro non è mai stata tanto folta e agguerrita come lo è oggi, quindi a fare la differenza possono essere i dettagli; ecco perché c’è bisogno di affidarsi a qualcuno che abbia la giusta esperienza nel settore e conosca metodi realmente funzionanti per riuscire nel proprio intento.

Alcune statistiche dimostrano che inviare 1.000 curriculum non vincenti, permetterà di sostenere circa 110 colloqui, con una probabilità di offerte di lavoro pari a 2.

In percentuale stiamo parlando all’incirca di 2 possibilità su 1000: lo 0,2%.

Inviare curriculum che abbiano al di sotto del 70% di corrispondenza con quanto richiesto nell’annuncio di lavoro è pressoché inutile, come dimostrano i dati.

Ma cosa succede se aumentiamo il livello qualitativo del nostro curriculum?

Ovviamente in questo modo le nostre percentuali di “successo” cresceranno in maniera esponenziale.

Pertanto è meglio dedicare del tempo a personalizzare il CV rispetto all’annuncio in questione e valutare se effettivamente possiamo offrire ciò che in esso è richiesto. 

Alla luce dello scenario appena descritto, credi ancora che convenga mandare CV a raffica sui portali specializzati?

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