Quando inviamo un curriculum vitae ma nessuno risponde

Ecco perché un'azienda non risponde ai curriculum vitae inviati dai candidati ed alcuni semplici "trucchi" per costringere il selezionatore a farsi vivo!

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Hai inviato il tuo curriculum vitae ma nessuno ti ha risposto?

Anzi, a dire il vero ne hai inviati centinaia senza che nessuno si facesse vivo?

Beh, sei in buona compagnia…

Ecco perché nessuno risponde al tuo CV

A quanti è capitato di vedere assolutamente ignorato il proprio curriculum vitae?

Purtroppo a molti.

  • Hai passato ore e ore davanti al PC nello spasmodico tentativo di confezionare una presentazione perfetta
  • Finalmente hai salvato in PDF quella che ritenevi una candidatura convincente
  • L’hai inviata a tutte le aziende in cerca di forza lavoro sul globo terracqueo
  • Ed ora avresti voluto trovare la tua caselle e-mail piena di risposte ed una manciata di posizioni da valutare

Invece, inspiegabilmente, nessuno risponde al tuo curriculum.

Cominci quindi a farti prendere dall’ansia, dal dubbio di non aver scelto il formato migliore, di aver commesso qualche imperdonabile ed irrimediabile errore stilistico o di contenuto.

Ed ecco che ti rimetti all’opera per cambiare il font, la dimensione del carattere, l’ordine di presentazione, la foto.

Perfetto! Hai trovato la combinazione vincente tra stile e contenuto.

Ora si riparte con l’ennesimo invio massivo della tua nuova creazione, confidando questa volta in un risultato radicalmente diverso.

Niente da fare, neppure questa volta.

Stesso risultato. Nessuno risponde al tuo curriculum vitae

Purtroppo, troppo spesso ci si trova a fare i conti con il fatto che, pur cambiando l’ordine dei fattori, il risultato non cambi affatto.

La tua candidatura sembra non stimolare alcuna risposta da parte delle aziende.

Comincia allora ad echeggiare l’immancabile domanda:

Dove ho sbagliato?

L’iniziale entusiasmo comincia inevitabilmente a scemare lasciando il posto ad un sentimento di scoraggiamento e abbattimento.

Questa sensazione di sconforto non può che trapelare prepotentemente nella terza, quarta o comunque nelle successive versioni di curricula redatte nel tentativo di indovinare la formula vincente.

L’ansia comincia a prevalere e l’attività di ricerca del lavoro si trasforma in un vero e proprio incubo, rendendo le nostre candidature sempre più prive di entusiasmo e convinzione.

Si tratta ovviamente di un circolo vizioso da cui occorre uscire immediatamente.

E se ti trovi in questa situazione, devi fermarti un istante!

Devi comprendere che inviare il tuo curriculum indistintamente a decine e decine di aziende senza personalizzarlo in base al destinatario, non aumenta affatto le possibilità di essere ricontattati.

Come aumentare le possibilità di ricevere risposta al proprio curriculum vitae

  • Che tipo di curriculum vitae stai adoperando?
  • Utilizzi un formato CV standard oppure è personalizzato?
  • Il CV lo hai fatto tu o lo hanno fatto per te?
  • Hai la piena consapevolezza di cosa ci sia scritto nel tuo curriculum?
  • Sai anche esattamente come sia stato scritto?
  • La disposizione dei contenuti è frutto di attenta analisi?
  • Le competenze sono commisurate al profilo richiesto?
  • Hai inserito correttamente i dati personali nel cv?
  • I numeri di telefono, e-mail ed eventuali link sono stati verificati?
  • Il CV che hai creato ti rappresenta al meglio?
  • E’ stata eseguita una verifica grammaticale ed ortografica?
  • Hai lasciato un campo destinato alla firma?
  • E’ bene indicata l’autorizzazione al trattamento dati?
  • Hai preso informazioni sull’azienda a cui stai inviando la candidatura?
  • Hai creato una buona lettera di presentazione?
  • Hai una lettera di presentazione standard?
  • Ti sei stufato di leggere?
  • Troppe cose?
  • Esatto…

Se vuoi ottenere l’attenzione di un selezionatore, devi fare di più!

Molto di più.

Soprattutto se vuoi che ti prenda in considerazione e ti scelga anche solamente per inviarti un’email di ringraziamento.

Al contrario, se vuoi la certezza che nessuno risponda al tuo curriculum vitae, continua pure ad utilizzare il solito curriculum vitae, si proprio quello che adoperi sempre.

Parliamo del classico curriculum valido per tutte le stagioni e per ogni tipo di azienda!

Utilizzando un CV generico, l’eventualità che questo venga cestinato aumentano in maniera esponenziale.

Anziché farti pervadere dalla frenesia dell’invio del curriculum a raffica, indistintamente ad aziende di ogni tipo, vale la pena indirizzare i tuoi sforzi sulla creazione di un prodotto di qualità, personalizzato in base al destinatario e finalmente capace di raggiungere il proprio scopo: farti ottenere un colloquio.

Ecco perché non ti chiamano mai per un colloquio

Se non crei un curriculum vitae che faccia davvero breccia nel selezionatore, venire chiamati per un colloquio rimane un lontano miraggio.

Nel nostro e-book “il Curriculum Vincente” abbiamo analizzato le migliori strategie ed i consigli più efficaci per personalizzare il tuo curriculum ed uscire dalla massa indistinta di candidature fotocopia (chi ha detto curriculum formato europeo? 🙂 ).

Si, è vero, non apprezziamo il formato curriculum europeo (Europass) e, se non espressamente richiesto, consigliamo di farne a meno.

A parte il fatto che non comprendiamo come si possa continuare ad utilizzare la formula “Inviare il proprio curriculum vitae in formato europeo…” che vediamo ancora in molte offerte di lavoro.

Una richiesta di questo tipo è sensata solo ed esclusivamente se ci si sta candidando ad una posizione internazionale oppure l’azienda che ricerca forza lavoro è una multinazionale o comunque aperta al mercato estero.

Tempi di attesa dopo l’invio del curriculum

Questo è un altro parametro importante da tenere in considerazione.

Inutile farsi prendere dalla frenesia.

Una qualsiasi campagna di recruiting dura come minimo un paio di mesi, talvolta quattro o sei.

E al di là di eventuali risposte automatiche e robotizzate inviate ai candidati, difficilmente potrai sperare che qualcuno ti ricontatti prima del termine del periodo di ricerca.

Ovviamente ogni azienda fa storia a sé.

Chi riceve 100 candidature ha una gestione diversa da chi ne riceve 1000 nello stesso arco di tempo.

Come ottenere l’attenzione del selezionatore

Esiste un solo modo per riuscirci e passa attraverso un aspetto cruciale:

La personalizzazione della candidatura

Quindi, se ancora non lo hai fatto, prendi il tuo bel CV e cerca di adattarlo alla posizione che vuoi ricoprire.

Se non puoi o non riesci a farlo, crea una lettera di presentazione efficace che possa distinguerti dalla massa!

Ecco per te: 4 buoni motivi per personalizzare il Curriculum Vitae

Un altro aspetto da considerare ed importante ai fini di un eventuale feedback da parte dell’azienda, è quello che vediamo ora.

Il Curriculum vitae si deve firmare?

Anche qui, le opinioni sono discordanti.

Noi riteniamo che una firma, apposta in calce proprio sotto l’autorizzazione al trattamento dati, sia una mossa efficace.

Occorre considerare infatti la costante “stretta” del legislatore sul controllo e conseguente gestione dei dati personali (vedasi ultimo GDPR – maggiori info qui)

Al contrario, aziende multinazionali specializzate nelle risorse umane (ad esempio Manpower) sconsigliano di firmare il curriculum, sentenziando semplicemente che “il curriculum vitae non è una lettera”.

Torniamo alla domanda iniziale:

Il curriculum deve essere firmato?

Riteniamo utile dare qualche suggerimento in più, soprattutto in risposta ad alcuni quesiti specifici.

Riguardo la firma sul curriculum vitae, quale di queste opzioni deve essere scelta?

  • Firma in calce
  • Scritta “In fede” posta sotto “nome e cognome” e firma in calce
  • Niente firma

A nostro avviso la firma deve essere inserita proprio con lo scopo di autorizzare il trattamento dati e, dunque, va posta alla fine sotto la sezione obbligatoria relativa alla dicitura sulla privacy.

Perché la firma sul curriculum è importante

Il CV firmato sicuramente mette al riparo l’azienda da eventuali impedimenti e ci garantisce il nulla osta a venire ricontattati senza contravvenire ad eventuali normative.

In caso contrario, ad esempio, l’azienda potrebbe avere problemi in caso di controllo e, proprio per evitare malintesi, tenderà a non accettare il CV e quindi cestinarlo.

E’ il caso di specificare che queste indicazioni devono valere come “best practice”, non esiste una vera e propria regolamentazione neppure su questo.

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2 Commenti
    • white bunk bed toronto
      Mar 30, 2017 12:42 pm Rispondi

      Thank you! It is an astonishing web page!

      • Curriculum Vincente
        Mar 31, 2017 10:09 am Rispondi

        Well, thanks buddy. We’re really happy you’re enjoyin’ it

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